Buon natale a tutti qualche giorno fa ha fatto scalpore una telefonata tra Saccà e Berlusconi, ha fatto scalpore? Bhè no ha riempito qualche pagina di qualche giornale e niente di più, certamente non ha riempito le nostre menti e i nostri cuori troppo occupati per l’avvento del natale e francamente io no ho voluto scrivere nulla prima della santa festività …che non ci rompano il cazzo!
Cmq anche Beppe si è innervosito come al solito… bhè Beppe avrà ragione ? staranno sul serio riscrivendo la geografia dei nostri eletti… io credo invece che questa geografia sia stata pianificata già qualche decina di anni fa…ai tempi della P2 e che ora si stia semplicemente portando a termine un lavoro intrapreso anni addietro, ma questa è un'altra storia magari la dedico una pagina ai massoni chissà…ma ora vediamo chi è Saccà …
Agostino Saccà (Taurianova, 7 febbraio 1944) è un giornalista e manager italiano, attualmente direttore di Rai Fiction.
Laureato in Scienze politiche, ha lavorato come giornalista a Panorama (1973-1975) e poi alla Rai, al Giornale Radio (1976-1979) e al TG3 (1979-1987).
Come dirigente televisivo è stato vicedirettore di RaiDue (1987-1989), responsabile della comunicazione Rai (1995-1996), vicedirettore (1998) e poi direttore di RaiUno (1998-2000 e 2001-2002).
Il 14 marzo 2002 è stato nominato direttore generale della Rai.
Dal 22 aprile 2003 è presidente di Rai Fiction.
Entrato in Rai nel 1976, Agostino Saccà ha scalato uno dopo l'altro tutti i gradini della carriera grazie al suo trasversalismo politico che gli ha permesso di passare indenne attraverso le varie gestioni della Rai a cominciare da quella socialista, poi quella dei cosiddetti "professori", quindi quella dell'Ulivo fino a raggiungere i vertici dell'azienda col governo di Silvio Berlusconi, dichiarando pubblicamente: "io voto Forza Italia come tutta la mia famiglia".
Nel 2002 il Dg Saccà insieme al direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, chiude la trasmissione Il Fatto di Enzo Biagi.
Il 13 dicembre 2007, a seguito di un'indagine della Procura di Napoli su alcune conversazioni telefoniche intercettate con l'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale gli raccomandava alcune persone per ottenere in cambio la maggioranza al senato, si è autosospeso dall'incarico. Berlusconi, in seguito alla pubblicazione dei testi delle telefonate, dichiara: "lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra".
Saccà ha pubblicamente ammesso: "Così mi sono comportato per questa ed altre segnalazioni che mi sono arrivate dall’on. Berlusconi. Ricordo che mi ha segnalato nell’ultimo anno due o tre persone, tra le quali attori maschi, anzi con questi ultimi arriviamo a quattro-cinque. Tra le donne ricordo tale Gaggioli, Elena Russo, Antonella Troise, Evelina Manna, Vittoria Ferranti".[1]
Ecco ora vi propongo il file audio tra Berlusconi e Saccà… interessante….http://espresso.repubblica.it/multimedia/1471644?flv=true
E infine un articolo di un grande del giornalismo Sergio Romano tratto dalla repubblica …
La politica che affonda
di Sergio Romano
La conversazione telefonica tra Berlusconi e Saccà è soltanto un’altra puntata in quella interminabile sequenza di intercettazioni che è ormai il più morboso e istruttivo reality show della politica nazionale. Mai prima d’ora, tuttavia, mi è sembrato che un episodio suscitasse contemporaneamente tanti motivi di sgomento e d’indignazione. Scrivo in prima persona perché temo che alcuni dei miei sentimenti pecchino d’ingenuità ma spero che siano condivisi da molti italiani. Abbiamo appreso che dietro le quinte del potere vi è un fitto scambio di favori meschini, che il sostegno della Lega si conquista con una fiction e che il voto di un parlamentare si compra con l’assunzione di una soubrette.
Come è possibile fare discorsi altisonanti alla nazione, preannunciare grandi riforme e pretendere di essere creduti quando si parla, nell’intimità di una conversazione privata, il linguaggio dei procacciatori d’affari? I nastri registrati delle conversazioni di Nixon (un evento che scandalizzò per parecchi mesi l’opinione pubblica degli Stati Uniti) furono una tragedia del potere. Questa è soltanto una brutta commedia. Un dirigente della Rai telefona al leader dell’opposizione per chiedergli di interferire nelle decisioni del suo consiglio d’amministrazione. Parla come un personaggio delle sue fiction peggiori ed è pronto a ripagare l’interferenza trovando spazio nei programmi per un’attrice cara a un uomo politico di cui occorre conquistare l’amicizia.
Berlusconi si giustifica con un argomento (alla Rai sono tutti raccomandati) che descrive abbastanza fedelmente, con ogni probabilità, le condizioni della tv di Stato. Ma dalle sue parole abbiamo appreso che uno dei maggiori uomini politici nazionali non si propone di riformare il servizio pubblico: vuole soltanto servirsene, se possibile, meglio di altri. La Rai ha reagito alle parole dell’ex presidente del Consiglio con dichiarazioni tartufesche: uno di quei comunicati che si fanno per la facciata, nella convinzione che tutto, comunque, continuerà come prima. La magistratura, per l’ennesima volta, è sembrata insensibile alle conseguenze dei propri atti e non sembra disposta ad accertare come e quando le intercettazioni escano da un fascicolo per finire in pasto alla pubblica opinione. La classe politica, con qualche lodevole eccezione, si è comportata con il suo stile abituale.
Gli oppositori di Berlusconi si sono scandalizzati e i suoi amici lo hanno difeso. Se le intercettazioni avessero colpito esponenti del centrosinistra, come accadde qualche mese fa, i ruoli si sarebbero invertiti. Mai come in queste circostanze abbiamo constatato che maggioranza e opposizione, anche quando rivendicano le loro differenze, si assomigliano come gemelli. La Rai al servizio della politica, leader politici che contraddicono in privato i loro programmi pubblici, violazione della privacy, indifferenza della magistratura, reazioni ipocrite o strumentali: non so quale sia il peggiore dei mali emersi da quest’ultima intercettazione. Ma so che queste vicende stanno scavando una fossa in cui tutta la politica italiana rischia di affondare.
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2 commenti:
E questa è solo una piccola goccia...
Frankie! Fatti un giro nel mio blog: l'ho rinnovato un po' (ti uccideranno gli occhi quei colori!!!) ma soprattutto tratto un argomento che tu hai approfondito molto, e che devo "completare"! Adesso scendo a Salerno: chissà se ti sceglierai per la scuola medica salernitana!!!
P.S. Ho inserito il tuo blog tra quelli con cui collaboro (il che prevede che io inizi una collaborazione attiva!): penso tu sia d'accordo! Non lo abbandonare: ha solo te!!!
;)
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