martedì 8 luglio 2008

fischia il vento....


Urla la bufera... le cose non vanno ...lo stato è in declino ..l'economia è in declino...la colpa è dei Rom??
Bhè le leggi ad personam non ci stupiscono più ...tanto so loro che comandano ma almeno prima ci prendevano per culo..adesso non fingono nemmeno più...bhà che dire...

2 luglio 2008

Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare: (1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. (2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce altra ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.

Umberto Eco


p.s la manifestazione si è tenuta l'8 luglio....

sabato 28 giugno 2008

Generazione K

Generazioni di guerrieri quelli della resistenza contro il regime,
ma generzione di confusi quelli che a Salò non capirono chi stesse vincendo... e dalla parte sbagliata si muore....
generazione di guerrieri quelli del '68, della resistenza contro il passato bigotto,
ma generazione di idioti quelli che a Ustica ,a piazza Fontana, l'Italicus ,alla stazione di Bologna, non capirono che dietro le idee c'è gente che muore....
e poi generazione di guerrieri quelli della generazione X ,della resistenza col rock contro il silenzio , quelli della vita troppo breve e che il muro di Berlino è caduto e ormai il Che non c'è più e che è meglio farla finita con tutto e andare in India....
ma alla fine della corsa ci sei sempre tu con i tuoi problemi da risolvre e che scappare serve a poco...

e in fine eroi quelli della generazione K che senza eroi resistono, che senza voce ormai urlano e senza certezze cercano che poi alla fine è tutto qua è questa la realtà e che faccia piacere o no bisogna conviverci e non è detto che alla fine non si possa cambiare niente...ma tutti sono assassini e tutti sono vittime...o ognuno e carnefice e vittima del proprio destino...e ci puoi credere o no che quello o quell'altro dica il vero ammesso che esista il vero.... io credo a Beppe Grillo che volete forse un po di quella resistenza della prima metà del secolo scorso insieme a quegli ideali del '68 e un po di sano rock degli anni 70-90, o forse voglio farmi prendere semplicemente per il culo...ma leggete questa che può essere una su testimonianza ............
------------------------------------------------------------------------------------
------------------------------------------------------------------------------------
di Beppe Grillo



Sono più di tre anni che batto i polpastrelli sulla tastiera di un pc. Ho scritto migliaia di post. Ricevuto due milioni di commenti. Pubblicato libri di denuncia. Ho fatto insieme a voi cento battaglie: dalla riapertura della birreria Pedavena, alla cacciata del Governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio, dall’omicidio di Federico Aldrovandi all’aiuto di una mamma senza lavoro con una bimba disabile. Sono andato a Bruxelles per denunciare il nostro Parlamento pieno di condannati e una legge incostituzionale che non ci permette di scegliere il candidato. A Strasburgo ho chiesto alla Comunità Europea di non mandare più fondi alle mafie. Ho organizzato due V-day insieme a gente meravigliosa per un Parlamento senza condannati e una libera informazione in un libero Stato. 74.000 persone dei Meetup in 364 città seguono e sviluppano le idee del blog sulla giustizia, la pubblica amministrazione, l’ambiente, l’energia. Ho portato 350.000 firme al Senato per la legge popolare per eliminare dal Parlamento i condannati. Chiederò di presentarla al Senato in una pubblica seduta. Sto ricevendo le vostre firme per il referendum per una libera informazione e l’abolizione della legge Gasparri. Le consegnerò alla Corte di Cassazione in luglio. Ho lanciato le liste civiche perché VOI vi riappropriate dei vostri comuni al posto di politici corrotti e incompetenti. Sono andato all’assemblea Telecom a difendere i piccoli azionisti che si sono visti cancellare il loro capitale dai Tronchetti e dai Buora.
In cambio i politici e i media hanno cercato di distruggere la mia immagine. Grasso, ricco, becero, ignorante, populista, qualunquista, ma anche fascista o costola dell’estrema sinistra. Mio fratello ha catalogato almeno cinquecento diversi insulti riferiti a Beppe Grillo.
Chiunque al mio posto si chiederebbe chi glielo fa fare. Non i soldi. Guadagnerei dieci volte di più facendo la pubblicità a un formaggino. Non la serenità. Neppure gli affetti. Molti dei miei amici non mi chiamano più, non si fanno più vedere. In famiglia mi avvertono che qualcuno me la farà pagare e che dovrei pensare di più alla incolumità dei miei figli. Le citazioni sono parte della mia vita. I miei avvocati lavorano almeno su tre processi alla volta per denunce contro di me. In fondo sto per compiere i sessant’anni. Belin, lo so che ne dimostro venti di meno, ma purtroppo è così. Ho lavorato da quando ne avevo venti. Potrei rimanere tranquillo e godermi la vita che mi rimane. Lo penso spesso. Poi guardo Ciro che ha solo 7 anni e capisco che non ho scelta. Non posso stare a guardare mentre il mio Paese sprofonda. Cosa direbbero domani i miei figli del loro padre?

martedì 24 giugno 2008

questo bisogna dirlo!

chi è David Mills? è un avvocato inglese.

È stato rinviato a giudizio con l'accusa di falsa testimonianza , corruzione in atti giudiziari a favore di Silvio Berlusconi dalla procura di Milano.

Questo processo è stato scaturito dall’avvocato Mills, consulente della Fininvest per la finanza estera inglese, dopo aver scritto una lettera al suo commercialista, Bob Drennan. La lettera dichiarava: “Mister Berlusconi ha versato sul mio conto in Svizzera, tramite il suo dirigente Bernasconi, seicentomila dollari. Sono stati versati in nero, perché sono una ricompensa in cambio delle mie testimonianze reticenti davanti al tribunale di Milano. Quando sono stato chiamato a testimoniare contro di lui, su di lui, nel processo delle mazzette alla Guardia di Finanza e nel processo dei fondi neri di All Iberian, io non ho mentito. Non ho detto tutto quello che sapevo, e l’ho tenuto fuori da un mare di guai”. A Londra, il commercialista Drennan, letta quella lettera, denuncia il suo cliente al fisco inglese per corruzione ed evasione fiscale. Questa confessione dell' ex-consulente della Fininvest innesca il processo.
ma allora da qui la legge salva premier....
Attualmente il processo nella fase del dibattimento di primo grado è sospeso per un anno grazie all'entrata in vigore in Italia della legge blocca-processi. “Tutti quei processi per fatti commessi fino a giugno del 2002 che si trovino nella fase o dell’udienza preliminare o del dibattimento di primo grado".

Saper fare l'opposizione

di Giovanni Sartori

L’opposizione muro contro muro, sempre, ad ogni costo, del Prodi-pensiero sembrava relegata al passato. Purtroppo sembra riemergere. Per colpa di chi? Questa volta di Berlusconi. È lui che dopo un felice esordio rompe il tessuto del dialogo ricadendo nell’antico vizio di usare il potere a proprio vantaggio, di tutelare i suoi interessi privati in atti di ufficio. Berlusconi quando si occupa di se stesso è sempre risolutissimo, si appella sempre alla volontà popolare, e oggi al fatto di essere sostenuto da un consenso del 60 e passa per cento. Ma il consenso elettorale non è un consenso «specifico », ma un consenso all’ingrosso. E il punto è se l’elettorato berlusconiano si rende conto della gravità del caso. Provo a spiegarlo con esempi. Mettiamo che Tizio sia proprietario di una banca, e che come tale stabilisca di poter prelevare quanti soldi vuole. Va bene? No, non va bene. Poniamo che Caio sia capo della polizia, che uccida la moglie e che stabilisca che la polizia non può indagare su di lui. Va bene? Direi di no. Tornando a Berlusconi, lui è capo del governo e come tale vuole essere intoccabile. Ha ragione? Vediamo. L’immunità dei parlamentari è un istituto antico che si afferma, nelle monarchie assolute, per proteggerli dal sovrano. Giusto. Oggi, peraltro, i monarchi assoluti non esistono più. Così la protezione è diminuita: è fornita dalla autorizzazione a procedere. Che però al Cavaliere non serve, visto che il processo che lo preoccupa (il caso Mills) andrà a sentenza tra pochi mesi. Pertanto chiede, per salvare se stesso, un emendamento che rischia di mandare al macero fino a 100 mila procedimenti; e qui siamo davvero fuori proporzione. Non contento, il Nostro riesuma anche la ex Schifani per blindarsi senza fine. Questo secondo provvedimento prevede l’immunità nell’esercizio delle proprie funzioni per 19 casi, incluso ovviamente il suo. E tutti sanno che dopo Palazzo Chigi Berlusconi conta subito di salire per sette anni al Quirinale. Se non siamo ancora a una immunità a vita, siamo nei paraggi. In frangenti come questi, una opposizione «responsabile » (così, bene, Piero Ostellino) cosa può fare per rendersi efficace, il più efficace possibile? Deve presentare contro- progetti che obblighino la maggioranza a discuterli. Nel caso del primo emendamento il suggerimento ragionevole per alleggerire un carico di arretrati giudiziari che è davvero irragionevole, è di accantonare tutti i procedimenti inutili, inutili perché finirebbero in prescrizione. E nel secondo caso la controproposta ragionevole potrebbe essere di concedere l’immunità a tutti i parlamentari che la richiedono, a patto, però, di non essere rieleggibili alla scadenza del loro mandato fino alla sentenza definitiva del procedimento a loro carico. Perché nessuno può essere al di sopra della legge a vita. Lo sono, appunto, i dittatori. Solo loro, vorrei sperare. Leggo che il presidente Napolitano è irritato e molto perplesso. Ne ha ben donde. Il «pacchetto sicurezza » gli sta bene; ma deve inghiottire per questo anche il «pacchettino» salva- Berlusconi? Il suo predecessore, presidente Ciampi, non usò mai — per negare al governo l’autorizzazione a procedere —l’art. 87 della Costituzione; e così fu poi tutto un cedere. Napolitano ha davvero motivo di meditare a fondo.

venerdì 13 giugno 2008

sabato 31 maggio 2008

Ben Harper

Ben Harper è uno dei nomi più significativi della musica americana degli ultimi anni.

Californiano, classe 1969, si fa notare fin dal primo disco per uno stile cantautorale immerso in radici black e impreziosito da uno stile chitarristico particolare, ottenuto tramite chitarre slide Weissenborn costruite su misura. “Welcome to the cruel world” (1994) è accolto ottimamente soprattutto in Europa, dove Harper manterrà un grande seguito, soprattutto in Francia e Italia. A partire dal terzo disco, “The will to live”, la musica di Harper vira verso una maggiore dimensione elettrica. Nel 2003 arriva l’album di maggior successo, “Diamonds on the inside” e da questo momento in avanti Harper è inarrestabile: pubblica un disco all'anno, tra cui la collaborazione gospel con i Blind Boys of Alabama (“There will be a light”, 2004) e il doppio “Both sides of the gun” (2006). Nel 2007 arriva “Lifeline”, registrato completamente in analogico in una sola settimana, a Parigi: è il capolavoro di una carriera di altissimo livello sia per qualità che per quantità.




Benjamin Chase Harper comincia a suonare la chitarra da ragazzo, nel retro del Folk Music Center, il negozio di strumenti musicali dei suoi nonni, nella cittá natale di Claremont, specializzandosi nell'uso della steel guitar, una chitarra speciale da suonare con l'apposito bottleneck. La sua chitarra è un pezzo molto raro e risale addirittura al 1920....che in questo video si vede...

venerdì 30 maggio 2008

La sfera magica di Saviano


A volte mi rendo conto di quanto internet sia potente, proprio per il fatto che le informazioni le trovi quando meno te le aspetti neanche a cercarle...saviano ha scritto un libro da cui è stata tratta una rappresentazione teatrale da cui è stato tratto un film...ma vi siete chiesti da dove arrivano le sue informazioni...chi sono stati i suoi informatori...alcuni azzardano l'ipotesi che sia lui stesso un mafioso per sapere queste cose....bhè prima di rispondere provate ad andare sul sito della DIA...è lì la sorgente di buona parte del libro GOMORRA... i soliti napolentani..fann fess a tutt quant...anche se bisogna riconoscere che la penna dello scrittore e la forma innovativa e fluida del modo di scrivere abbiano avuto un ruolo importante nell'opera di divulgazione di queste informazioni....

Grazie Robè



http://www.interno.it/dip_ps/dia/pagine/semestrali.htm ----> relazioni semestrali

trovate file pdf che potete scaricare

giovedì 29 maggio 2008

ma il governo over fa?

E' stato dichiarato lo stato di emergenza per i rifiuti in Campania fino al 31 dicembre 2009 con incarico di coordinare le operazioni affidato al Capo del Dipartimento della protezione civile, Guido Bertolaso.

Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri con il decreto legge 23 maggio 2008, n. 90 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale 23 maggio 2008, n. 120) al fine di "fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania".

In particolare, il provvedimento attribuisce al Sottosegretario di Stato il potere di:

* attivare i siti da destinare a discarica;
* individuare, per i siti, le aree e gli impianti connessi all'attività di gestione dei rifiuti (costituenti aree di interesse strategico nazionale) le opportune misure di salvaguardia per assicurarne l'assoluta protezione e l'efficace gestione;
* chiedere l'impiego delle Forze armate per l'approntamento dei cantieri e dei siti, per la raccolta ed il trasporto dei rifiuti;
* chiedere il concorso delle Forze armate stesse, unitamente alle Forze di polizia, per la vigilanza e la protezione dei cantieri e siti.


Allo scopo di consentire lo smaltimento in piena sicurezza dei rifiuti urbani prodotti nella regione Campania, nelle more dell'avvio a regime della funzionalita' dell'intero sistema impiantistico previsto dal presente decreto, nonche' per assicurare lo smaltimento dei rifiuti giacenti presso gli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti urbani e presso i siti di stoccaggio provvisorio, e' autorizzata la realizzazione, nel pieno rispetto della normativa comunitaria tecnica di settore, dei siti da destinare a discarica presso i seguenti comuni: Sant'Arcangelo Trimonte (BN) - localita' Nocecchie; Savignano Irpino (AV) - localita' Postarza; Serre (SA) -

localita' Macchia Soprana; nonche' presso i seguenti comuni: Andretta (AV) - localita' Pero Spaccone (Formicoso); Terzigno (NA) - localita' Pozzelle e localita' Cava Vitiello; Napoli localita' Chiaiano (Cava del Poligono - Cupa del cane); Caserta - localita' Torrione (Cava Mastroianni); Santa Maria La Fossa (CE) - localita' Ferrandelle;

tratto dalla Gazzetta Ufficiale 23 maggio 2008 http://www.altalex.com/index.php?idnot=41693



Bhè questi sono i siti a voi i commenti , in ogni caso le discariche si devono realizzare ma sentire nomi come Serre, Chiaiano e presidio dell'esercito fa un po impressione...

domenica 25 maggio 2008

quando i bufali si incazzano

Heroes

David Bowie (pronunciato /ˈboʊiː/), pseudonimo di David Robert Jones (Brixton, 8 gennaio 1947), è un cantante, musicista e attore britannico, tra i precursori e maggiori esponenti del glam rock inglese.







vai a questo indirizzo se vuoi saperne di più sulla canzone heroes!!

http://www.virginradioitaly.it/inc/component/4546/podcastPopupPlayer.ftl.html?David%20Bowie%20-%20Heroes

giovedì 22 maggio 2008

RITORNO DA GOMORRA


fratelli che uccidono i fratelli figli di una terra che mure dilaniata dalla cieca e feroce avidità dei suoi figli, ritorno da GOMORRA rivedo una realtà aimè nota e tristemente mia, l'unica arma è concerli e iniziare a vedere il film è un buon inizio

sabato 17 maggio 2008

IL bandito e il campione

Il Bandito e il campione è una canzone di Luigi Grechi( alias Luigi De Gregori ) che poi portò al successo Francesco suo fratello.Si ispira a fatti realmente accaduti l’amicizia tra un famoso ciclista Costante Girardengo ,che vinse due volte il giro d’Italia, e Sante Pollastri un bandito anarchico.
Sante appassionato di ciclismo e latitante a Parigi si recò in occasione della gara dell’amico Girardengo a salutarlo… e si pensa che il ciclista abbia parlato con la polizia di questo incontro e quindi abbia contribuito all’arresto di Sante.


Ovviamente su wikipedia troverete di più :P

venerdì 2 maggio 2008

Le elezioni dirompenti

di Giovanni Sartori

Le elezioni del 13 e 14 aprile sono da interpretare come una svolta speciale? Sì e no; ma direi più sì che no. Enzo Bettiza sulla Stampa minimizza: «La Seconda Repubblica non è morta per il semplice fatto che non era mai esistita. È morta invece definitivamente la Prima, di cui la Seconda non era che un'ombra storta e contorta». Neanche io, come Bettiza, ho una alta opinione del periodo 1994-2008; ma quel periodo è pur sempre contrassegnato da una sua peculiare identità. Intanto ha avuto un illustre defunto: il potere democristiano. E poi una svolta c'è stata. Non tanto in chiave di distribuzione bipolare del voto (che c'era anche tra Pci e Dc) ma in chiave di alternanza bipolare dei governi. Una svolta danneggiata, purtroppo, dalla frammentazione- frantumazione del sistema partitico. Questa volta abbiamo invece una felice controsvolta: da decine di partiti e partitini (tanti da essere difficili da contare) siamo scesi a 4-6. Inoltre c'è un fatto nuovo: la Lega che sembra diventata definitiva al Nord e che sfonda anche in direzione Sud. Il che complica di parecchio la competizione partitica, che oramai si dispiega lungo due assi: destra- sinistra, ma anche Nord-Sud, e cioè centro- periferia.

Comincio da alcune riflessioni sulla Lega. Passo poi alla scomparsa della sinistra alternativa. Per concludere sulle prospettive della sinistra riformista.
La Lega.
A naso direi che nel suo successo convergono tre fattori: 1) l'elemento centrifugo (via da Roma ladrona); 2) l'elemento della protesta antipolitica (in alternativa all'astensione, voto un partito estraneo al sistema); 3) il federalismo fiscale (a sé stante rispetto al federalismo istituzionale). Direi anche, sempre a naso, che l'elemento che sfonda al Sud è il terzo: alle regioni ricche piace l'idea che ognuno abbia diritto di tenere per sé i soldi che fa (una contabilità difficile da attuare ma appetitosa come slogan). Il che prelude a uno scontro con la lega siciliana in pectore di Raffaele Lombardo, il Mpa. Al momento lo scontro è rinviato: Lombardo non chiede allo Stato le risorse che Bossi vuole tenere al Nord, ma già chiede di trattenere le accise sulla benzina raffinata in Sicilia (uno scippo di un miliardo di euro).

La sinistra alternativa.
La sua scomparsa in Parlamento fa versare a tutti copiose lacrime di coccodrillo, e cioè lacrime ipocrite. Ipocrite perché chi chiede la governabilità non può volere i partitini che la impediscono. Né la scomparsa dei «nanetti» in generale viola le istanze della rappresentanza. Questo argomento confonde la rappresentatività come somiglianza con la rappresentanza come tecnica costituzionale di trasmissione del potere. Per esempio, dire che io sono rappresentativo dei cretini non vuol dire che io sia rappresentante dei cretini. D'altronde il mondo delle democrazie è pieno di minoranze che non sono rappresentate.

Il caso più clamoroso è quello degli Stati Uniti, che non hanno mai avuto un partito socialista senza che la sinistra si ritenga non rappresentata per questo.
La sinistra riformista. La sconfitta è stata secca. All'inizio della campagna elettorale quasi tutti i sondaggi stimavano il Pd sotto di circa 7 punti: più o meno la stessa distanza che nel 2006 separava Berlusconi da Prodi. Ma allora Berlusconi risalì la china, mentre Veltroni è restato al palo e semmai ha perso 2 punti percentuali. Perché? Eredità negativa di Prodi a parte, a mio avviso anche Veltroni è colpevole di avere sbagliato la sua campagna elettorale. Veltroni ha combattuto un'elezione senza combatterla; si è disperso in 104 province invece di concentrarsi sulle regioni in bilico e sul connesso premio di maggioranza; e ha puntato troppo sul programma mentre il Cavaliere puntava soltanto su poche ma efficaci parole d'ordine. Un'idea: quando sarà (tra 12 anni?) in ozio, la sinistra dovrebbe reclutare Berlusconi come consigliere elettorale. Con lui vincerebbe.

Il discorso serio è che non credo — come si sente dire in giro — che la sinistra di governo sia sempre destinata a perdere. In Gran Bretagna, Germania, Spagna e in tutte le piccole democrazie nordiche, la socialdemocrazia governa e torna regolarmente a governare. Perché in Italia no? Secondo me è perché su di noi pesa ancora l'eredità di un Pci che è stato il primo della classe del comunismo internazionale. Ne consegue che Veltroni si trova ancora in mezzo al guado, e cioè gravato da un bagaglio ideologico che le altre socialdemocrazie hanno da tempo ricusato.

Per esempio, si sapeva che moltissimi elettori chiedevano sicurezza e mano ferma sugli extracomunitari clandestini. Due richieste che di per sé non sarebbero né di destra né di sinistra, ma che i nostri catto-comunisti hanno trasformato in richieste «repressive» di destra. Così su questi punti il governo Prodi si è incartato, e anche Veltroni non li ha messi in sufficiente evidenza. Non raccomando, s'intende, una sinistra puramente opportunista e «acchiappatutto ». Ma in democrazia l'elettorato ha diritto di farsi valere. Se no ti fa perdere.

24 aprile 2008

lunedì 21 aprile 2008

si poteva votare diversamente...

Voto di sfiducia costruttivo

di Giovanni Sartori

Mai come questa volta molta gente è incline a non votare. Anche perché mai come questa volta la gente non sa per chi votare. Mi astengo? Mi turo il naso? Pensa e ripensa mi è venuta una pensata.

Lasciamo da parte il nocciolo duro dei partiti, i fedeli che votano e voteranno sempre per il loro. Il fatto è che gli «infedeli » sono aumentati, e che in questa elezione il numero dei cosiddetti indecisi arriva ad essere stimato addirittura un terzo dell'elettorato. Si sa anche che un buon numero di questi indecisi ha deciso di non votare: sono infuriati e ce l'hanno con tutti. Questi signori hanno ragione di essere infuriati. Ma astenersi a cosa serve? Punisce davvero la Casta? Rimedia davvero qualcosa? Temo di no.

Se verrà fuori, a elezioni avvenute, che i votanti sono diminuiti di parecchio, è sicuro che i nostri politici non riconosceranno che le astensioni in più sono punitive, sono astensioni di rigetto (e non di disinteresse). Diranno, semmai, che ci stiamo «normalizzando» ai bassi livelli di voto di molte democrazie. Tutt'al più verseranno lacrime di coccodrillo sul fenomeno del crescente distacco dalla politica.

Qual è allora la pensata? È che sapendo usare il voto disgiunto tra le due Camere ne possiamo ricavare un voto-rifiuto, un voto che puramente e semplicemente dice no. Mettiamo che al Senato io voti Veltroni e invece per la Camera io voti Berlusconi (o viceversa). In tal caso il mio secondo voto pareggia e cancella il primo. L'effetto sull'esito elettorale è zero. Però io ho votato, e quel mio voto esprime senza ombra di dubbio il secco rifiuto del Palazzo e della Casta. Si dice che come elettori siamo impotenti. Sì. Ma se, mettiamo, 10 milioni di italiani votassero così, allora saremmo potentissimi.

Aggiungo che il voto disgiunto può anche indicare, volendo, il male minore (o maggiore). Il sistema elettorale, il Porcellum, prevede un lauto premio di maggioranza che per il Senato non è attribuito su base nazionale ma spezzettato regione per regione. Il che lo rende il più incerto e il più decisivo. Nel caso della Camera il premio lo vince chi ha più voti in tutto il Paese; nel caso del Senato lo vince chi conquista più seggi nelle regioni che ne hanno di più. Mettiamo, per esempio, che il nostro elettore voti Veltroni al Senato e Berlusconi alla Camera. Così facendo indica che, male per male, il «malissimo» è per lui un governo di destra. Viceversa se vota Berlusconi al Senato e Veltroni alla Camera, indica che per lui il maggior male è un governo di sinistra.

Dunque, nel disgiungere il voto l'effetto complessivo è sempre zero; ma chi ottiene il voto per il Senato è avvantaggiato. In ogni caso uno vota contro ma la strategia sinora disegnata consente di scegliere il male minore.

S'intende che il voto disgiunto può essere applicato anche ai «secondi partiti». Per esempio, uno a Veltroni e uno a Bertinotti; oppure uno a Casini e uno a Berlusconi. In tal caso il voto ai minori sarà sprecato ai fini del premio di maggioranza, ma utile per la loro sopravvivenza, per superare lo sbarramento (che per il Senato è dell'8%). Allora, io come voterò? Certo, adottando i criteri che ho suggerito. Ma certo non dirò per chi. Ognuno deve decidere per sé.

10 aprile 2008

domenica 13 aprile 2008

Appello ai votanti


Alla fine ho deciso...questo sarà il primo anno che non voterò comunista e un po mi dispiace ..non voto perchè sono morte le ideologie ma perchè non sono attuate, che è cosa ben diversa.
Di Pietro no candida inquisiti e quindi voterò per lui, è stato l'unico a proferire una serie di NO nella scorsa legislatura e quindi voterò ldv.
Questo è l'elenco dei condannati che verranno candidati , buffo come queste due parole si somiglino mmolto, e poi la lista dei possibili personaggi che ci troveremo in parlamento Leggete e scaricate il documento del Senato 2008, bhè ovviamente sono gli stessi ...DEEEMOCRAAAAZIAAAA!


le fonti sono: blog di beppe grillo e quello di marco travaglio..

martedì 4 marzo 2008

KODO drummers. at T.O Massey Hall. 2007

FESTATE 2007 - 22 giugno - Enzo Avitabile e i Bottari

KODO e BOTTARI..Ma si somigliano


In Giappone, l'o-daiko è il re dei tamburi, il più grande, il più venerato. Dal 1609 li produce un'antica società di Kanazawa, la Asano Daiko, da quando cioè gli antenati degli attuali proprietari li realizzavano per i samurai. Per la sua costruzione vengono utilizzati tronchi del bigunga, un albero che cresce in Camerun e che possiede le caratteristiche richieste dagli abili mastri tamburai giapponesi. Un'arte difficile e complessa che si tramanda di generazione in generazione e implica una lavorazione manuale con la sola ascia, faticosissima e di grande pazienza. Occorrono almeno due lunghi anni per realizzare un o-daiko. Ma alla fine il suo suono è perfetto come il battito del cuore, con le sue accelerazioni, sussulti e rallentamenti. Si dice che ricordi il battito del cuore della madre come un neonato lo sente stando nel suo grembo. Ci sono poi anche i miyadaikos, tamburi di media grandezza, il piccolo shime-daiko e infine il gojinjo-daiko da tenere sospeso alla cintola.

I kodo, invece, sono un folto gruppo di giovani uomini e donne (la comunità più famosa è quella degli Ondekoza) che imparano a percuotere i famosi tamburi della tradizione nipponica. Essi conducono una vita spartana e permeata di religiosità, in perfetta armonia con la natura selvaggia della piccola isola di Sado, dove trascorrono molti mesi dell'anno in un ritiro fatto di estenuanti esercizi fisici, yoga, meditazione e studio della musica tradizionale. Per poter percuotere le grandi pelli tese dell'o-daiko, che può raggiungere i due metri e mezzo di diametro e un peso di 400 chili, bisogna infatti conservare corpi perfetti e soprattutto la forma necessaria a battere per ore lo strumento durante gli allenamenti e le esibizioni.

Dopo quattro anni di intenso studio i kodo diventeranno veri e propri maestri della percussione e di altri strumenti musicali della tradizione giapponese. Solo allora lasceranno l'isola di Sado per intraprendere tournèe in tutto il mondo e far conoscere il potere espressivo dei loro tamburi. Il lavoro dei kodo consiste anche nella ricerca sul campo. Come etnomusicologi, viaggiano spesso nei villaggi giapponesi alla ricerca di tradizioni dimenticate, raccolgono testimonianze orali e materiali, registrano rituali sopravvissuti alla civiltà robotizzata del Giappone industrializzato. Esperienze che poi riporteranno nelle loro incredibili performance in cui musica, teatro e danza fanno rivivere frammenti del Giappone antico.

BOTTARI.....
Il modo di fare musica dei Bottari di Portico nasce da un'antica tradizione che narra che i contadini, nel tentativo di scacciare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle loro cantine, percuotevano freneticamente botti, tini e falci, attrezzi impiegati nel quotidiano lavoro nei campi. Questo rituale si ripeteva anche all'aperto per propiziare un buon raccolto e durante le tradizionali fiere agricole per evidenziare la robustezza degli attrezzi da un lato e dall'altro per attirare l'attenzione dei passanti. Nata come rituale pagano, questa tradizione è confluita nella festa religiosa di S. Antonio Abate (17 gennaio), durante la quale vengono costruiti dei carri a forma di barca e decorati con foglie di palma, a rievocare la traversata via mare per raggiungere l'Italia dall'Egitto da parte del Santo.

Su un carro costruito a forma di barca e decorato con foglie di palma, anticamente trainato da buoi (oggi da trattrici agricole), si dispone un gruppo di giovani ("pattuglia") che, con mazze e bastoni, percuotono ritmicamente botti e barili mentre altri battono con delle falci bacchette di metallo. L'esecuzione della "pattuglia" è diretta a colpi di fischietto da un "capopattuglia". Vengono eseguiti particolari modelli ritmici, quello violento ed ossessivo della "Pastellassa" e quello lento e cadenzato della "Musica dei Morti" o della "Tarantella", su cui vengono intonati i canti tradizionali. Nell'esecuzione senza carro, tradizione unicamente appartenente al gruppo "I Bottari di Portico", alla ritmica delle botti e al canto tradizionale si è unito l'uso di strumenti musicali, quali la chitarra, il basso acustico, il flauto dolce, la ciaramella, il violino e la fisarmonica.


Cmq su YouTube basta ricercare Kodo e Bottari e ne trovate un infinità di video io ne seluziono due...ciao

lunedì 25 febbraio 2008

giovedì 21 febbraio 2008

E..Il PDL??


Bhè come vi dicevo non è che il Pdl sia tanto diverso si trovano quasi gli stessi partiti in partenza, questo significa che dopo la prima repubblica non è cambiato assolutamente nulla.

In ogni caso i partiti facenti parte del neonato partito di centro destra sono:

Oltre a Forza Italia ed Alleanza Nazionale, hanno aderito al progetto de Il Popolo della Libertà:

Anche in questo caso se vi collegate al sito : http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Popolo_della_Libert%C3%A0

Troverete un pacco di cose interessanti, in particolare vi consiglio lo schemino, molto significativo e fa capire come era in passato il quadro poltico.

E a questo punto vi faccio una domanda secondo voi perché c’è stata una dispersione di partiti ed ora assistiamo ad una nuova convergenza?

TRAVAGLIO RISPONDE A BERLUSCONI AD ANNO ZERO

qualcosina sui cavalli ve la dico prima di parlare del pdl

lunedì 18 febbraio 2008

IL PARTITO DEMOCRATICO

E si è nato un nuovo “partito”, ma tutti sappiamo perché e non voglio fare nessuna analisi politica(non ne sarei all’altezza ) , come sapete dietro un partito una volta c’era un ideologia e che adesso non ci sia neanche un idea, bhè questo è il colmo, non posso rimpiangere un passato in cui io non ero neanche nato, ma quelle idee quei sogni non moriranno almeno non ancora, quello che faro’ sarà proprorvi uno spunto per indagare sulla storia dei partiti per ora analizziamo il PD.

Il Partito Democratico (PD) è un partito politico italiano di centro-sinistra.

È nato il 14 ottobre 2007, attraverso le elezioni primarie per la scelta del segretario nazionale e dell'assemblea costituente. Il partito si propone come l'evoluzione dell'esperienza politica de L'Ulivo, intrapresa nel 1995 con l'obiettivo di trovare una sintesi fra le culture socialdemocratica, cristiano democratica, socialista democratica, liberale e ambientalista.

Bhè vediamo cosa c’è che non va, ci fanno credere che il leader sia Walter Veltroni e come certamente sapete, il presidente dell’assemblea costituente è Romano Prodi, il vice segretario è Franceschini (ex PPIàex DC) e questi sono i più famosi.

Ma cercando che cosa trovi, che in Campania sono stati eletti tra gli altri Vincenzo De Luca(sindaco di Salerno), Alfonso Andria(suo acerrimo nemico, che a detta del sindaco Salernitano rappresentava un tentativo da parte di De Mita di impossessarsi di Salerno), e poi lo stesso Ciriaco De Mita e non ultimo il caro e amato Bassolino.

A questo punto mi fermo e vi invito a leggere quest’elenco perché credo che ve ne facciate di risate, ci sono tanti nomi interessanti. Ora vi propongo un elenco di tutti i facenti parte e poi un piccolo schema dell’origine del partito o meglio quali partiti sono confluiti felicemente insieme ,) http://it.wikipedia.org/wiki/Provenienza_dei_politici_appartenenti_al_Partito_Democratico

Ma di cosa si sta parlando?Il programma del PD? bho..a me sempbra uguale a quello della PDL

INFRASTRUTTURE - «Primo: modernizzare l'Italia significa scegliere come priorità le infrastrutture e la qualità ambientale - ha detto - per colmare il ritardo che l'Italia ha accumulato. Diciamo no alla protesta Nimby e sì al coinvolgimento e alla consultazione dei cittadini. Sì agli impianti per produrre energia pulita, ai rigassificatori, ai termovalorizzatori e al completamento della Tav».

MEZZOGIORNO - Secondo punto programmatico «è il grande obiettivo di innovazione del Mezzogiorno, della sua crescita, che è la crescita dell'Italia». Veltroni dice no ad una «politica che disperda fondi in una miriade di programmi, mentre diciamo sì a una drastica e veloce revisione dei programmi europei».

SPESA PUBBLICA - Terzo obiettivo «il controllo della spesa pubblica». Negli anni di governo della destra - spiega Veltroni - è aumentata la spesa primaria corrente, «mentre il governo Prodi ha risanato e migliorato i conti pubblici. Per questo il nostro slogan è spendere meglio, spendere meno».

RIDUZIONE TASSE - Il quarto obiettivo del Pd «è fare quello che non è mai stato fatto: ridurre le tasse ai contribuenti leali, ai lavoratori dipendenti e autonomi che oggi pagano troppo». Un obiettivo che si traduce nello slogan: «Pagare meno, pagare tutti».

LAVORO DONNE - Quinto punto del programma «è investire più di quanto mai sia stato fatto sul lavoro delle donne». Perché «oggi in Italia ci sono tre patologie: bassi tassi di occupazione femminile, bassa natalità e alti tassi di povertà minorile. E noi vogliamo trasformare il capitale umano femminile in un asso per la partita dello sviluppo».

CASE IN AFFITTO - Al sesto punto programmatico c'è il problema della casa. Veltroni vuole aumentare le case in affitto e la «costruzione di circa 700 mila nuove case da mettere sul mercato a canoni compresi tra i 300 e i 500 euro».

DOTE FISCALE - Settimo obiettivo «è quello di invertire il trend demografico mediante l'istituzione di una dote fiscale: 2500 euro al primo figlio e aiuti per gli asili nido». Veltroni ha quindi rimarcato la necessità della lotta alla pedofilia, «il più orrendo dei crimini».

UNIVERSITA' - Ottavo posto nel programma del Pd è quello dell'università. «Cento nuovi campus universitari e scolastici entro il 2010 «perché la società dovrà contare sul talento e sul merito dei ragazzi italiani».

PRECARIETA' - Nono punto: «la lotta alla precarietà, la qualità del lavoro e la sua sicurezza». Per Veltroni «la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale della persona umana, che non può essere comprato e venduto a nessun prezzo». Quanto ai giovani precari dovranno raggiungere il minimo di 1.000 euro mensili.

SICUREZZA - Decimo obiettivo è quello della sicurezza «perché far sentire sicuri i cittadini è uno dei principali obiettivi del Pd». Il segretario del Pd vuole maggiori fondi per le forze dell'ordine e ribadisce la certezza della pena come uno dei cardini dell'azione di governo del centrosinistra.

GIUSTIZIA - Undicesimo punto è quello della giustizia e della legalità. Ricordando le parole di Napoletano Veltroni dice «che da troppi anni c'è uno scontro nel Paese sulla giustizia e tra politica e magistratura. Proporremo norme innovative per la trasparenza delle nomine di competenza della politica. Nel nostro ordinamento inseriremo il principio della non candidabilità in Parlamento dei cittadini condannati per reati gravissimi connessi alla mafia, camorra e criminalità organizzata o per corruzione o concussione».

INNOVAZIONE - Ultimo e dodicesimo punto è quello dell'innovazione: «Vogliamo portare la banda larga in tutta l'Italia e garantire a tutti una tv di qualità». Il segretario del Pd dice che è necessario superare il duopolio tv «e correggere gli eccessi di concentrazione delle risorse economiche, accrescendo così il pluralismo e la libertà del sistema».